Una prestigiosa residenza di 700 mq in cui luce, arredi su misura e superfici materiche costruiscono una dimensione domestica intima e personale.
Nel quartiere di Brera, Moretti Lab firma una residenza privata distribuita su più livelli, completata da un superattico con piscina e affaccio sullo skyline milanese.
Le ampie vetrate e i loggiati garantiscono una grande apertura verso l’esterno, ponendo al tempo stesso la principale sfida progettuale per lo studi di interni: tutelare la privacy e rendere accoglienti ambienti contemporanei di grande estensione.
Il progetto articola gli spazi attraverso archi, quinte, passaggi prospettici, arredi ed elementi decorativi disegnati su misura.
Materiali nobili come marmo, ottone, legni, vetro, pellami e tessuti dalle tonalità naturali compongono un linguaggio soft contemporary, arricchito da dettagli classici e accenti cipria.
In questa composizione, i wallcovering Glamora assumono funzioni differenti in relazione agli ambienti.
All’ingresso, Dolci voli dell’amor, tratto da Madama Butterfly Collection, interpreta l’incontro tra cultura decorativa orientale e sensibilità europea, creando una superficie preziosa in sintonia con i marmi e le opere scultoree.
Nel vano scala a doppia altezza, Marguerite valorizza lo sviluppo verticale con un disegno botanico avvolgente, mentre nel bagno degli ospiti Greta introduce riflessi più intimi e sofisticati.
I due soggetti appartengono a Divina Collection, reinterpretazione contemporanea dell’immaginario Art Déco, e sono realizzati su GlamSatin, il cui effetto serico reagisce alle variazioni della luce.
Nel giardino d’inverno, Temps Perdu stabilisce una continuità visiva con la terrazza e il verde circostante.
Il soggetto, tratto da Komorebi Collection e ispirato alla relazione tra luce e natura, è stato personalizzato su un materiale scelto specificamente per le condizioni di questo ambiente semiaperto.
Infine, Veli e Rilievi di Tramae Collection, in versione bianca, introducono sulle quinte interne una componente minerale e tridimensionale.
Le texture, ispirate alle lavorazioni artigianali e alle superfici scolpite, conferiscono profondità e ritmo senza ricorrere a un segno decorativo dominante.
Il progetto restituisce così un’idea di abitare urbano misurata e sensoriale, nella quale architettura, arredo e superfici concorrono alla definizione di ogni ambiente, rafforzando la coerenza dell’insieme.